Potete immaginare che una tombola tra bambini e genitori venga considerata gioco d’azzardo illegale? Normalmente no, ma è quello che è successo ad un evento organizzato a Torino per festeggiare insieme l’epifania.

IL FATTO

E’ un caso piuttosto buffo (o forse sarebbe meglio dire “singolare”) quello che ha avuto luogo a Torino il 10 gennaio scorso, quando in piazza Barcellona è stata ospitata una tomobolata organizzata dalla Casa del Popolo Estella per offrire a bambini e genitori un momento di divertimento che potesse avere anche un ruolo distensivo dopo un Natale sostanzialmente differente da tutti quelli precendenti a causa della pandemia, e questo soprattutto per i bambini.

Tutto era cominciato leggendo ai bimbi passi di Alice nel Paese delle Meraviglie e regalando loro dolci e caramelle come nella migliore tradizione dell’epifania, momenti di pace poi seguiti appunto da una tombolata gratuita per la quale il primo premio consisteva in una bottiglia di spumante, in alcuni libri di fiabe ed in uno shopper di tela per ‘confezionare’ il tutto.

Fin qui tutto descrive un evento piacevole e positivo fatto per concedere ore liete a bimbi e genitori, un evento per altro affrontato rispettando tutte le vigenti regole anti assembramento e di protezione per il COVID-19, ma il suo epilogo però ha lasciato davvero tutti a bocca aperta: la conclusione della giornata è infatti arrivata per mano di carabinieri e polizia municipale giunti a seguito di una denuncia da parte di un consigliere di circoscrizione (per stessa ammissione delle forze dell’ordine).

Il risultato? Due verbali: uno da € 400,00 per assembramento e mancato rispetto delle norme anti-COVID, più un secondo che rischia di raggiungere € 10.000,00 (partendo da un minimo di € 1.000,00) invece fatto per sanzionare l’organizzazione di quello che le autorità hanno definito essere a tutti gli effetti gioco d’azzardo non autorizzato.

Chiaramente una situazione particolare che l’organizzazione ha accolto come una “ripicca” da parte di qualcuno infastidito da un momento di gioia condivisa che proprio non sembra essere andato giù: spiegazione che comunque a nulla serve per affrontare i risvolti legali ai quali l’intervento delle forze dell’ordine ha inevitabilmente spalancato le porte.

LE REAZIONI

La scelta da parte dell’organizzazione è stata decisamente pragmatica: il verbale di € 400,00 per l’infrazione delle norme anti-assembramento è stato riconosciuto e pagato nonostante sia stato sottolineato che tutti fossero muniti di mascherina e tenuti a regolare distanza di sicurezza, una scelta spiegata con la volontà di non figurare come negazionisti no-mask, una definizione troppo forte per la quale (secondo l’organizzazione) è valsa la pena pagare il dovuto pur di non creare dubbi.

Diversa la scelta invece per il verbale sul gioco d’azzardo illegale che è stato invece scelto di impugnare e contestare a gran voce fondamentalmente per due ragioni: la prima è meramente economica, visto che la pena stabilita risulterebbe insostenibile per un ente no profit, mentre la seconda è del tutto concettuale e legata all’inaccettabilità della definizione di gioco d’azzardo illecito (normalmente utilizzata per le bische clandestine) quando la realtà dei fatti è quella di una semplice tombolata tra genitori e figli.

Per sostenere la scorrettezza di questo provvedimento è stato anche sottolineato come le cartelle del gioco (del tutto simile al Bingo, per capirci) non fossero in vendita così come che i premi in palio fossero del tutto simbolici, non in denaro e soprattutto offerti da realtà sponsor che hanno semplicemente voluto sostenere la bontà di questa iniziativa natalizia.

Cosa succederà ora? La risposta naturalmente arriverà nel tempo quando verrà gestito il contenzioso, con la speranza di andare incontro ad un giudizio ragionevole che possa tenere in considerazione la vera natura del gioco in questione e del contesto in cui è avvenuto.

Le Nostre Conclusioni

Dal canto nostro possiamo solo augurarci che tutto si risolva in modo semplice ed indolore per l’organizzazione, soprattutto sperando che questo “incidente” non vada a creare un precedente che penalizzi situazioni analoghe in futuro.

Quello che ne rimane è comunque un po’ di sorpresa nel pensare che una tombolata per bambini possa anche solo nominalmente venire equiparata ad una situazione di gioco d’azzardo, per lo più illegittimo e vietato dalla legge.

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