In Svezia il Governo ha appena creat una nuova inchiesta per entrare nel dettaglio delle attività di gioco illegali presenti nel paese sia sottoforma di gioco terrestre che nella versione online: una task force che ha come obbiettivo la tutela sia dei giocatori che dei provider che operano legalmente offrendo un servizio legittimo e sicuro autorizzato dalle autorità. Scopriamo da vicino di cosa si tratta.

Svezia e Gioco Illegale

Anche nella bellissima e più che civile Svezia il gioco illegale sta dimostrando di essere una piaga così come lo è in tantissimi paesi del mondo compreso il nostro: un problema che il Governo non affronta per la prima volta ma che ora ha deciso di prendere di petto aprendo un’inchiesta approfondita guidata da una task force specifica che ha come obbiettivo finale la creazione di un quadro preciso della situazione e la proposta di interventi drastici per risolverla.

L’iniziativa parte da Ardalan Shekarabi, il Ministro per la Sicurezza Sociale svedese, che è anche il referente principale di questa inchiesta che vuole niente più e niente meno che abbattere il gioco clandestino e la conseguente manipolazione di eventi live che sta alla base delle truffe.

L’indagine verrà portata avanti in prima persona da Gunnar Larsson, che è il Direttore della Camera di Commercio, e vuole per prima cosa fare in modo di tutelare come ancora non è possibile le due categorie più coinvolte: i giocatori, che naturalmente si espongono a rischi inaccettabili quando giocano consapevolmente o inconsapevolmente si star facendo riferimento ad attività illecite, ed anche i provider, che dal canto loro si impegnano con grandi sforzi per offrire attività di gioco sicure e regolate mentre ce ne sono di illegali che rubano loro importanti quote di mercato.

Ed è anche una questione di reputazione perché il gioco illegale contribuisce, in Svezia come dovunque, a giocare contro la percezione del gioco in generale mettendo in cattiva luce anche le realtà di gioco d’azzardo invece sane e supervisionate direttamente dal Governo.

La cooperazione dei Casino Online

Così come da un lato questa task force ha la responsabilità di indagare sugli eventi live comprendendo nel dettaglio il meccanismo delle partite truccate, dall’altro si deve muovere e si sta muovendo anche per incrementare la regolamentazione del gioco online, come ad esempio attraverso la proposta dell’attuazine di un limite di deposito massimo fissato a 5.000 corone per qualsiasi casino.

Molto interessante è il coordinamento con i casino online stessi, che trova il suo apice nella collaborazione diretta che LeoVegas sta avendo anche in termini di consulenza riguardo a quelle che dovrebbero essere le misure da attuare: il casino online nel particolare ha proposto, oltre al limite di deposito massimo, anche il blocco degli indirizzi IP e dei sistemi di pagamento per tutte le realtà di gioco illegali.

Viene da se che tutta questa operazione sia stata accolta con grandissimo consenso dal BOS, ovvero l’associazione degli operatori coinvolti nelle attività di gioco digitale che in passato era invece stata molto critica verso il Governo e che invece sta adesso dimostrando pieno supporto all’iniziativa “chiudendo il cerchio” di questo coordinamento senza precedenti che sembra essere molto determinato.

Le Nostre Conclusioni

I numeri sembrano esserci tutti, così come anche l’intenzione, che a quanto pare è davver molto ferma. Il Governo Svedese ha messo in campo una vera e propria crociata contro il gioco illegale ed dal buon esito di questa campagna possono giovarne davvero tutti quanti: giocatori, provider ed il gioco stesso.

Chissà se avverrà altrettanto anche in Italia, dove la questione è tutt’altro che meno seria soprattutto quando si parla di scommesse illegali su eventi sportivi: un vero polmone per le attività illecite che flagella anche il nostro Paese ormai da troppi anni.

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