Gioco e Sport hanno qualcosa in comune, lo spiega la scienza

Qualcuno potrebbe trovarlo un paragone forzato, altri al contrario potrebbero invece vederlo come ovvio, ma adesso ci pensa la scienza a definire una volta per tutte quello che è il legame tra i giocatori d’azzardo e gli sportivi. Un legame semplice, ma del tutto determinante per capire meglio il gioco d’azzardo ed i suoi appassionati tanto per cominciare in fatto di sicurezza.

Cosa accomuna un giocatore d’azzardo ad un atleta?

Iniziamo subito dalla risposta: un giocatore d’azzardo ed un atleta in comune hanno la ricerca dell’adrenalina, e non in termini di “frase fatta” ma di effetto fisiologico. A dirlo è appunto uno studio scientifico che si è preoccupato di paragonare sul piano delle conseguenze sulla mente queste due forme di intrattenimento, o per meglio dire di passione. Così come un habitué dello sport soffre la mancanza di allenamento dopo solamente pochi giorni di inattività, così anche un giocatore d’azzardo soffrirà le stesse pene se sta senza giocare. E se in passato questa mancana è stata addotta alla dipendenza dal gioco (che esiste, ma che non coincide con la passione) adesso viene invece spiegata meglio andando appunto ad “additare” proprio l’adrenalina come causa di entrambe le sensazioni di mancanza provate sia dallo sportivo che dal giocatore.

Certo chi si allena tutti i giorni gode anche di effetti diversi, come ad esempio la soddisfazione per il miglioramento della propria condizione fisica o il superamento graduale dei propri limiti in fatto di performance, ma gli effetti psicologici sono i medesimi: tenuti lontani dalla propria attività preferita entrambi sentiranno subito tanto per cominciare la mancanza dell’adrenalina che si sprigiona praticando la propria attività preferita.

Questo studio in altri termini spiega anche il successo stesso del gioco d’azzardo in generale (che si parli di casino online, lotterie o scommesse sportive): un successo che veniva erroneamente ridotto alla speranza di realizzare grandi guadagni in poco tempo, ma ora spiegato con la costante ricerca di adrenalina a prescindere da quello che sia l’esito finale della giocata o scommessa effettuata. Che si vinca o si perda a quanto parte l’importante è giocare, al punto che il gioco d’azzardo può in qualche modo venire considerato come uno sport mentale.

Che cos’è l’adrenalina?

A questo punto vale la pena spiegare brevemente cosa sia e come agisca l’adrenalina, un ormone naturalmente prodotto dal corpo umano che viene rilasciato nelle circostanze di maggiore pressione psicofisica come nei casi di emozioni quali pericolo, paura, stress e tante altre altrettanto forti.

Il suo rilascio serve a metterci in condizione di disporre di tutte le risorse fondamentali per rispondere ad una situazione in qualsiasi caso di emergenza, questo perché l’adrenalina potenzia le capacità fisica, aumenta la concentrazione mentale, riduce il senso di fatica e permette un immediato stato di lucidità totale.

Che si tratti di lanciarsi con un paracadute da un grattacielo in centro città o di piazzare una scommessa, una giocata o una previsione di borsa vincente, l’adrenalina agisce allo stesso modo mettendoci alla mercé dei suoi effetti, inclusa una sorta di dipendenza immediata alle sensazioni che dà, ragion per cui tanto i paracadutisti quanto i giocatori cercano di riprovarle di continuo.

Ma c’è qualcosa in più che al contempo normalizza ed estremizza il ruolo dell’adrenalina nella vita di ognuno di noi: può anche essere la leva con cui veniamo indotti ad appassionarci a qualcosa. I colpi di scena nei film, le emozioni suscitate dalle pubblicità, le frasi sensazionalistiche sui giornali o gli effetti speciali degli show televisivi cercano proprio nel rilascio della nostra adrenalina un’occasione per creare legame forte con noi, stimolandolo.

Le Nostre Conclusioni

Come anticipato sin da subito questo studio non arriva certo a rivelare nulla di inimmaginabile, ma ha però il pregio di spiegare meglio quello che è un concetto molto importante tanto per cominciare nel gioco d’azzardo: la dipendenza che può derivarne.

Il piacere per il gioco che genera la voglia di giocare una volta ancora e la necessità compulsiva di farlo in continuazione non sono certo la stessa cosa, però hanno nel mezzo un sottile confine che va conosciuto e sempre tenuto molto sotto controllo: così come a quanto pare risulta del tutto normale sentire la voglia di provare di nuovo la stessa scarica di adrenalina che ci ha fatto stare bene in precedenza, è invece del tutto sbagliato averne un bisogno incontrollabile. Ed è anche per questo che come sempre vi invitiamo a praticare il gioco sicuro mantenendovi sempre dalla parte di chi gioca per passione e non per necessità psicologica.

Massimo Tagliaferri
 

Massimo Tagliaferri è nato nel 1986 a Bologna ed ormai da anni vive a Milano, dove si è laureato in ingegneria informatica e lavora come programmatore. E' socio fondatore di MiglioriCasinoOnline.info, per il quale è anche responsabile di tutte le analisi tecniche, della realizzazione informatica del sito ed autore.