Gioco e Covid: Nelle Canarie si vogliono dimezzare le tasse

La pandemia di Covid-19 ha coinvolto parecchio l’industria del gioco, nel caso del gioco online attraverso numeri sorprendenti, ma con serie conseguenze nel caso del gioco terrestre: nelle Canarie la FECAO è arrivata al punto di chiedere la riduzione delle tasse del 50% per tutte le attività coinvolte.

La situazione attuale nelle Canarie

Che l’attuale situazione globale creata dalla pandemia di Covid-19 abbia avuto un’influenza impressionante anche sul gioco d’azzardo nel suo complesso non è una novità, e questo con conseguenze simili in ciascun paese del mondo: tanto in Italia quanto all’estero il gioco digitale ed i casino online hanno vissuto un momento di enorme crescita, ma di contro tutte le attività direttamente legate al gioco terrestre hanno vissuto e stanno vivendo un momento molto negativo.

Nelle Canarie, arcipelago spagnolo forte di grande autonomia, la situazione purtroppo non è differente e la FECAO (Federazione Canarica del Tempo Libero) ha preso in mano la situazione a fronte di numeri davvero molto preoccupanti: nelle Isole Canarie ci sono circa 7.000 persone direttamente impiegate nell’industria del gioco terrestre (Casinò, Bingo, Sale Scommesse e Sale Giochi), un settore che rappresenta il 3,8% del prodotto interno lordo e che ora è molto vicino al disastro economico mettendo a rischio non solo l’industria in sé per sé ma soprattutto 3.000 persone che potrebbero perdere il lavoro da qui a breve tempo.

Quella della FECAO è una richiesta sicuramente importante ma non immotivata e nel portare avanti questa battaglia si stanno usando tante argomentazioni usate anche dai “colleghi” italiani per dare voce ad una crisi che potrebbe avere conseguenze davvero grandi.

Le richieste della FECAO e le maggiori motivazioni

Alla base delle motivazioni della FECAO non ci sono solamente i numeri, dei quali quello più importante rimangono le 3.000 persone a rischio licenziamento, ma una vera e propria presa di posizione sugli sforzi che l’industria del gioco è chiamata a fronte di una situazione generale poco chiara.

Come è avvenuto per gli omologhi italiani, la FECAO ha tanto per cominciare definito quali sono gli sforzi organizzativi che gravano solo sulle spalle dell’industria del gioco: “Vale la pena ricordare che si tratta di attività regolate al 100% dal Ministero del Tesoro e che hanno il divieto assoluto di accesso ai minori così come l’obbligo di avere un programma di localizzazione dei clienti e  di soddisfare anche altri requisiti non richiesti a nessun altro tipo di attività. Inoltre, attualmente osservano un protocollo per la prevenzione del Covid-19, sia nelle strutture che nella formazione del personale, rinnovandolo ogni 15 giorni e adeguando ogni variazione alle normative vigenti”. Queste le parole attraverso cui la FECAO ha poi avanzato le proprie richieste.

Quali sono queste richieste? Un’altra volta ancora citiamo direttamente il comunicato: “Proponiamo di ridurre la quota di tasse del 50% per sei mesi per gli esercizi aperti. Questa riduzione fiscale si dovrò applicare anche a quegli stabilimenti in zone turistiche che mostrano un calo di oltre il 50% del reddito. Il settore in cambio si impegna a mantenere la perdita di occupazione fino al primo trimestre del prossimo anno 2021, altrimenti annuncia già la chiusura di centinaia di stabilimenti con la perdita di circa 3.000 posti di lavoro, oltre al conseguente ritiro provvisorio delle macchine da gioco”.

Le Nostre Conclusioni

Si tratta insomma di una richiesta molto seria per far fronte ad una crisi che sembra esserlo almeno altrettanto: una situazione che nelle Canarie si misura appunto in 3.000 posti di lavoro e nel dimezzamento del contributo al PIL che l’industria del gioco è sempre stata abituata a dare, ma che a prescindere dai numeri risulta comune a quella di tutti i paesi del mondo.

Una notizia che consideriamo molto importante e che speriamo possa dare un contributo significativo, perché se è vero che i casino online stanno vivendo un momento di gloria è vero anche che il gioco terrestre impiega persone che, soprattutto in questo momento, hanno davvero bisogno di mantenere il proprio lavoro.

Massimo Tagliaferri
 

Massimo Tagliaferri è nato nel 1986 a Bologna ed ormai da anni vive a Milano, dove si è laureato in ingegneria informatica e lavora come programmatore. E' socio fondatore di MiglioriCasinoOnline.info, per il quale è anche responsabile di tutte le analisi tecniche, della realizzazione informatica del sito ed autore.