Gioco d’Azzardo e Scaramanzia: per fortuna un legame eterno

Gioco d’Azzardo e Scaramanzia: per fortuna un legame eterno

Il gioco d’azzardo è passione, divertimento, in certi casi calcolo e quasi sempre anche una questione di scaramanzia. Ma quali sono i riti, le credenze e le più diffuse convinzioni legate alla fortuna nell’universo dei giocatori? Ve ne raccontiamo qualcuna con cui poter contemporaneamente fare un sorriso e chiedervi se riguarda (o potrebbe mai riguardare) anche voi.

La fortuna nel gioco è davvero tutta fortuna?

Come tutti sappiamo la “fortuna è cieca” (e “la sfiga di vede benissimo” aggiungerebbe qualcun’altro), ma se così davvero è perché si fa di tutto per chiamarla a sé o addirittura, almeno in pochi casi un po’ esagerati, pensare di poterla scatenare in qualsiasi momento sia necessario?

Se è tutta una questione di caso, a che servono portafortuna, riti e credenze capaci di cambiare l’umore a qualsiasi giocatore incallito del mondo? Tutto sommato come può influire un amuleto in un giro di roulette, se poi è la pallina a decidere chi vincerà o meno?

L’argomento è divertente, molto, ma è anche serio perché altrettanto seriamente viene preso da chi lo vive in prima persona. E non serve essere giocatori per essere scaramantici, sia chiaro, ma viene da sé che nel mondo dell’azzardo si concentrano i casi di scaramanzia più particolari visto che fortuna e sfortuna sono responsabili di far vincere o perdere denaro.

Ma entriamo adesso un pochino più nello specifico ed andiamo a vedere da vicino quali sono alcune delle credenze più diffuse nel mondo del gioco d’azzardo, credenze nate chiaramente nei casino tradizionali che adesso (almeno in parte) vanno a coinvolgere anche chi gioca online.

Le credenze più diffuse

Quali sono queste credenze? Se sono effettivamente così significative? Vi facciamo subito un esempio: provate a dare una “pacca” sulla spalla ad un giocatore abituale che sta andando a sedersi al tavolo da gioco… basterà quello per vederlo allontanarsi in attesa di interrompere il “maleficio”. Un semplice tocco sulla spalla in un momento del genere è infatti considerato sufficiente per perdere la fortuna alla quale si stava andando incontro, trovando invece la sfiga ad attenderci al tavolo.

E se non vi basta lo stesso vale per il fischiettare, l’incrociare le dita o l’accavallare le gambe o anche solo per il perdere di vista anche solo per un istante la pallina che gira sulla roulette o i dadi da gioco che rotolano.

Tutto qui? Nemmeno per sbaglio, perché i veri giocatori da casinò non escono di casa senza prima aver lasciato tutte le luci accese, indossano biancheria intima di colore rosso e fanno in modo di andare a giocare se possibile accompagnati da una donna. Tutto questo entrando preferbilmente da un ingresso laterale della sala da gioco e non dalla porta principale.

Una delle curiosità più divertenti è il “divieto assoluto” di incontrare monaci o suore quando si esce per andare a giocare, così come invece risulta del tutto benvenuto un uccello che si lascia andare ai propri bisogni proprio sul giocatore o sulla sua macchina, ancora di più se la cacca in questione è quella di un gufo.

E tutto questo senza entrare nel mondo dei numeri fortunati, nel quale 13 e 17 continuano a farla da padroni almeno in Europa, dove il primo è considerato molto fortunato mentre il secondo è invece nefasto (17 in numeri romani si scrive XVII, anagramma di VIXI che significa “ho vissuto”, sottintendendo di essere morti). Anche in Cina e Giappone la sfortuna va per assonanza, nella prima avendo come spauracchio il numero 4 (che suona simile a “morte”) mentre nel secondo temendo il numero 8 (che ricorda il suono di “sofferenza”).

Le Nostre Conclusioni

Che dire? Dal nostro punto di vista è soprattutto un aspetto a contare: la scaramanzia è parte della tradizione del gioco ed anche solo questo basta per considerarla in qualsiasi caso piacevole e positva.

Ma come sempre è una questione di equilibrio perché un legame troppo assoluto con le proprie credenze (sia che si parli di procurarsi fortuna che di motivare la sfortuna) in casi estremi potrebbero addirittura portare ad un disturbo cognitivo verso la realtà che ci circonda. Come si dice bisogna giocare con moderazione, ed è con altrettanta moderazione che vanno seguiti i nostri piccoli grandi rituali per propizarci un bacio da parte della tanto amata Dea Bendata.

Massimo Tagliaferri
Massimo Tagliaferri
Massimo Tagliaferri si è laureato in ingegneria informatica e lavora come programmatore. E' socio fondatore di MiglioriCasinoOnline.info, per il quale è anche responsabile di tutte le analisi tecniche, della realizzazione informatica del sito ed autore.
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