Certamente detto così fa un certo effetto, ma la realtà dei fatti non è poi così diversa visto che il PAGCOR, l’associazione di categoria degli operatori del gioco, ha staccato un nuovo assegno di 50 milioni di Peso filippini per la costruzione di due nuovi centri di evacuazione nella provincia di Legazpi City, ultimo tassello (almeno per il momento) di un’operazione da 45 miliori di dollari che procede ormai da anni.

Il Gioco d’Azzardo contro i disastri naturali

Sarebbe bello se il gioco d’azzardo potesse effettivamente proteggere da tutti i più tremendi e comuni cataclismi naturali che ogni anno minacciano, e talvolta tolgono, la vita di milioni di persone nel mondo, una sorta di “scudo magico” che avvolge chiunque condivida la nostra passione per il gioco e le loro famiglie. Purtroppo però non è così e per ottenere lo stesso risultato (o qualcosa di del tutto paragonabile) serve l’opera di qualcuno che si organizzi per i bene degli altri.

Nelle Filippine, paese tropicale da più di 100 milioni di abitanti funestato da cataclismi naturali piuttosto frequenti soprattutto parlando di uragani, questo ruolo ha deciso di assumerselo il PAGCOR, Philippine Amusement and Gaming Corporation: l’organizzazione che riunisce tutti i principali attori dell’industria del gaming filippina hanno infatti appena effettuato una donazione di 50 milioni di peso (poco più di 850 mila euro) per la costruzione di due centri di evacuazione polifunzionali da costruire nella provincia di Legazpi City per dare rifugio alla cittadinanza durante i frequenti tifoni.

Una notizia ben accolta sia dalla popolazione locale, del quale plauso si è fatta portavoce la sindaca di Legazpi City, che da tutto il Paese, questo nonostante non sia affatto una novità che il PAGCOR costruisca questi centri di evacuazione polifunzionali. Quest’ultima donazione infatti è andata ad arricchire un budget generale già speso di 41,5 milioni di dollari: una vera e propria manna per proteggere in modo concreto la popolazione più a rischio che arriva direttamente da chi coordina il gioco d’azzardo del Paese in un anno in cui l’industria ha anche perso tantissimo.

Gioco nelle Filippine: nel 2021 un calo del 71,2 %

Questa eccelente iniziativa non si può certo dire che sia un atto dovuto da parte di un’industria al momento sana e solida, questo perché nonostante le Filippine abbiano una vera e propria passione per il gioco d’azzardo l’industria del gaming del Paese quest’anno ha perso nientemento che il 71,2% su quello che era il fatturato dello scorso anno, cataclisma economico motivato ovviamente dal vero “uragano” di questo 2021, il famigerato Covid-19 che ha stravolto tutto e tutti negli ultimi undici mesi.

Nel terzo trimestre dell’anno l’industria ha prodotto 15,91 miliardi di peso (poco più di 330 milioni di dollari), il che ha fatto registrare una crescita del 602,6% rispetto al trimestre precedente sul quale le misure restrittive anti-Covid hanno inciso più 0drasticamnte, il punto però è che nel terzo trimestre del 2019 il fatturato era del 71,2% in più.

Volete farvi un’idea dell’impatto del 2021 sulla PAGCOR? Ad ottobre è stato registrato un utile netto relativo ai primi nove mesi dell’anno pari a 132,7 milioni di peso, mentre lo scorso anno nella stessa data l’utile netto registrato era stato di 4,97 miliardi: una “botta” capace di fare male a qualsiasi industria costringendola a misure contenitive spesso anche molto tranchant, ma che non ha invece avuto impatto sul programma benefico della PAGCOR appunto finalizzato alla costruzione dei centri di evacuazione.

Questa sì che sembra essere una delle poche cose che questo 2021 non sia riuscito a cambiare, un programma che nonostante tutto continua ad andare avanti e che trasforma la passione per il gioco d’azzardo online del pubblico filippino in una risorsa per quelle persone che invece devono avere a che fare con la violenza della natura e con i disastri che procura.

Non è male immaginare che una giocata di Blackjack possa contribuire a dare rifugio a qualcuno che deve mettersi a riparo per un uragano, non trovate?

Le Nostre Conclusioni

Come possiamo concludere se non con il dire che questa iniziativa sia (o per lo meno dovrebbe essere) niente più e niente meno che il punto di partenza per l’organizzazione di azioni analoghe in tutti i paesi del mondo? E’ davvero lodevole che la PAGCOR porti avanti la costruzione di questi centri di evacuazione, ma probabilmente questa dovrebbe essere la norma.

Mettendo da parte questo 2021 ed il Covid, quella del gioco è un’industria florida basata sulla passione e sul divertimento ed è giusto che si dia da fare in modo fattivo portare un po’ di sollievo pratico a chi deve fare i conti con questioni ben più severe.

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