La psicologia nel gambling

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Il gambling, cioè il gioco d’azzardo, è un settore in continua crescita a livello internazionale. Oggi grazie a internet c’è la possibilità di accedere al miglior casinò online in qualsiasi momento.

Sono migliaia i giocatori che ogni giorno entrano sul proprio sito online preferito per scommettere denaro. Esiste però un limite, spesso difficile da distinguere, che una volta oltrepassato può rendere il gioco patologico.

Proprio come accade con alcune sostanze che creano dipendenze, il giocatore non riconosce nel proprio comportamento un disturbo e come ci spiega la psicologia gambling, pensa di avere tutto sotto controllo.

In che modo il gioco d’azzardo influisce sul cervello?

Il gioco d’azzardo esercita una forte attrazione sulle persone. Secondo gli studi fatti a riguardo nella psicologia per il gambling, durante la vincita di denaro il cervello rilascia la dopamina, una sostanza chimica che provoca delle sensazioni piacevoli e perciò porta il giocatore a ripetere di nuovo l’esperienza. Fino a qui il gioco resta comunque una cosa normale e piacevole e l’esposizione a questa esperienza non rientra nel campo delle dipendenze.

La partenza del comportamento patologico inizia a giocare sempre più spesso. Il cervello un po’ alla volta si abitua all’esposizione di dopamina e di conseguenza raggiungere la sensazione di piacere diventa più difficile. Ecco che il cervello richiede di giocare di più e si arriva poi a parlare di atteggiamenti patologici, come quelli studiati dalla psicologia sul gambling.

Secondo degli studi fatti dall’Università di Waterloo (Canada) recentemente pubblicato sul Journal of Gambling Studies, giochi come slot machine e video poker espongono il cervello del giocatore a una serie di suoni e immagini durante le vincite che servono proprio a produrre maggior dopamina, facendo quasi dimenticare le perdite precedenti e introducendolo all’aspetto patologico e la dipendenza.

gioco d'azzardo influisce sul cervello

I 10 motivi più comuni per i quali alle persone piace giocare d’azzardo

Quali sono i motivi per cui alle persone piacciono i giochi d’azzardo? Abbiamo radunato qui sotto i più comuni, dalla pubblicità al desiderio di avere successo. Anche se ognuno può avere altre motivazioni per fare scommesse o giocare a poker per esempio.

Una volta compresa la psicologia per il gambling occorre far attenzione e saper distinguere quando un’attività divertente e sporadica si trasforma in una dipendenza vera e propria.

  • Per passare il tempo: E’ proprio per passare il tempo che la maggior parte dei giocatori ha deciso a un certo punto di giocare sui casinò online. La maggior parte delle persone si ferma qui e non va verso gli atteggiamenti distruttivi tipici della dipendenza.
  • Per avere successo: Nella psicologia per il gambling si può quasi definire come il passo successivo. La ricerca del successo e il desiderio di vincere sempre più soldi potrebbe portare verso la rovina della propria vita a livello economico e sociale. E’ importante infatti capire che sono rarissimi i casi in cui le persone raggiungono il successo grazie ai giochi, è più facile invece perdere tutto a causa delle scommesse.
  • Per Esercitare Il cervello: secondo le ricerche svolte, i giocatori ritengono di poter controllare in qualche maniera le vincite grazie ai propri atteggiamenti e perciò credono di esercitare il cervello.
  • Per l’attrazione della pubblicità: la pubblicità rappresenta sui giocatori un fattore determinante perché sfrutta la psicologia gambling. Aumenta la voglia di entrare sui casinò in internet e fare le proprie scommesse.
  • Per migliorare la vita sociale: Chi ricerca soddisfazione nel gioco per soddisfare carenze che ha nella vita sociale ha un’esposizione maggiore a soffrire di una dipendenza (anche di sostanze eccitanti) e adottare un comportamento distruttivo.
  • Per Divertimento: giocare è una maniera come un’altra per divertirsi e passare il tempo. Questo rientra nelle motivazioni sane per cui una persona si iscrive al sito di un casinò.
  • Per affrontare lo stress personale: E’ più facile cadere nei disturbi patologici e le dipendenze quando si vede come unico modo per affrontare lo stress sempre la stessa attività.
  • Per sostenere le proprie economie: il campo che si occupa della psicologia gambling ha dimostrato come il gioco patologico non sostiene l’economia di una persona, però si che potrebbe essere fonte della sua rovina.
  • Per provare eccitazione: il rilascio di sostanze come la dopamina aumenta il desiderio di giocare e puntare somme che possono essere maggiori.
  • Fascino dei casinò: Oggi grazie a un sito internet è possibile scommettere e rivivere il fascino del gioco d’azzardo, proprio uno dei motivi per cui un po’ tutti sono attratti da questa attività

La difficoltà di accettare le perdite del gioco

Secondo quanto emerge da alcuni studi è difficile per le persone accettare di perdere al gioco d’azzardo. Ecco che immediatamente si innesca il meccanismo che porta al tentativo di recuperare i soldi persi. Questo nella maggior parte dei casi porta a perdite che possono essere superiori.

I risultati di diversi studi hanno evidenziato come i gamblers presentano alterazioni in alcune aree cerebrali, cioè quelle della gratificazione e la ricompensa. Il disturbo potrebbe portarli a scommettere più di quanto possono permettersi.

Tutti coloro che soffrono di questo disturbo tendono, secondo la psicologia gambling, a non accettare la perdita e la falsa idea di tenere tutto sotto controllo spinge a scommettere ulteriormente pensando di poter riprendere i soldi persi.

difficoltà di accettare le perdite del gioco

L’illusione di avere tutto sotto controllo giocando d’azzardo

La maggior parte degli iscritti ai casinò virtuali che soffrono di ludopatia non si rendono conto del loro problema, negandolo agli altri e a se stessi. Questi disturbi infatti sono riconosciuti solo dall’esterno e il diretto interessato non ritiene di aver bisogno di psicoterapia e di un aiuto. Credono infatti di avere tutto sotto controllo.

E’ questa una falsa illusione data non soltanto dal gioco d’azzardo ma anche da tutte le altre dipendenze, come quelle da alcol o tabagismo.

Nel caso del ludopata vi è la convinzione di base di poter quasi controllare il meccanismo del gioco, dimenticandosi che invece le vincite sono assolutamente casuali e perciò legate esclusivamente alla fortuna del momento. Aspetto che invece risulta ben chiaro al giocatore occasionale che fa sporadicamente delle puntate solo per divertirsi.

Luca
Luca
Dopo diversi anni di freelance e creazione di contenuti per pubblicazioni nazionali, Luca è oggi uno dei content writer per miglioricasinoonline.info. E' un esperto di sport e scommesse sportive e adora il gioco d'azzardo.
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