Blackjack: una passione che arriva a creare vere leggende

Alzi la mano chi non conosce nulla del Blackjack? Siamo sicuri che non siano molte le mani alzate (sempre che ce ne siano) e se è così è grazie alla fama leggendaria che questo gioco ha assunto nel tempo arrivando a farsi conoscere anche da coloro che non hanno un vero e proprio legame diretto con il gioco d’azzardo.

Le leggende del Blackjack

Perché un gioco come il Blackjack è così famoso da venire riconosciuto anche dai non giocatori? Perché ci sono argomenti che ci fanno sentire quasi “esperti” anche quando non abbiamo un’esperienza diretta a riguardo? Perchè alcune passioni possono assumere una tale rilevanza da lasciarsi dietro vere e proprie leggende metropolitane ed è questo il caso anche del Blackjack.

Chi non si ricorda di dei fratelli Babbitt in Rain Man entrare vestiti allo stesso modo in un casino di Las Vegas dove cercano il colpaccio sfruttando le doti di Dustin Hoffman per contare le carte al blackjack? Che ci crediate o meno è bastata una sequenza di quel film per far conscere questo gioco a tutto il mondo ed è esattamente così che funziona il meccanismo delle leggende che si creano: forse non molti hanno mai giocato ad un tavolo di “21”, ma quasi tutti sanno che sia vietato contare le carte.

Non ci credete? Chiedetelo al bravo Ben Affleck, super star di Hollywood che si è fatto allontanare dall’Hard Rock Casino di Las Vegas proprio perché si è fatto “beccare” dalla sicurezza mentre contava le carte esattamente come in Rain Man. Il risultato? Un’altra leggenda: ora è lui il simbolo di questa pratica di gioco in mezzo per gli appassionati!

Le leggende però non parlano solo di giocatori che “sfidano” il casinò per vincere a Blackjack, ma anche di giocatori che hanno invece ricevuto trattamenti di favore dalle sale da gioco proprio perché considerati speciali: è questo ad esempio il caso di Don Johnson, che aveva ottenuto uno sconto del 20% sulle perdite grazie alla frequenza (e alla ricchezza) delle sue giocate. Il risultato? Ha realizzato quindici milioni di dollari giocando, ed ora è appunto leggenda.

E la versione online?

Nel Blackjack, come in tutti i giochi d’azzardo, si vince e si perde ed a questo riguardo ha fatto la storia Jerry Parker, un giocatore piuttosto conosciuto a Las Vegas per il suo intervallare importanti vincite ad altrettanto importanti perdite: una dinamica tutto sommato comune a tutti i giocatori, se non che il Sig. Parker è riuscito a far chiudere i battenti al casinò Aspinal vincendo quaranta milioni in una notte attraverso giocate monstre che hanno mandato in bancarotta la sala da gioco.

Ma un’altra storia buffa è quella legata addirittura alla Hall of Fame del Blackjack mondiale che riuniva tutti i giocatori per una sfida annuale nella quale poter mettere alla prova le proprie abilità tra campioni: un premio ora chiamato Grosejan Cup dopo che Mr. Grosejan se lo è aggiudicato per tre anni di seguito venendoo di fatto escluso dalle edizioni successive. Perché? Perché, come Raymond Babbit in Rain Man o Ben Afflect a Las Vegas, anche lui era troppo abile a contare le carte.

Insomma una fama che all’atto pratico si trasforma in vera passione che fa trovare i tavoli di Blackjack puntualmente pieni quando si entra in un casinò, tanto che ormai è il gioco con la percentuale di pagamento più bassa tra tutti quanti: una caratteristica che rivela un’altra curiosità ancora, cioè il successo del Blackjack online, che ormai paga molto di più di quello fisico e che è a propria volta diventato un bestseller leggendario nei casino digitali.

Le Nostre Conclusioni

Come sappiamo il gioco è passione e la passione lascia spazio a tantissime derive diverse, una delle quali è appunto la “sacralità” capace di trasformare delle storie in vere e proprie leggende facendole arrivare anche a chi in realtà la passione non la condivide per motivi di gioco giocato.

Il risultato? E’ un effetto capace di alimentare sempre più queste storie ingrandend all’infinito la fama di un gioco che ora si trova davanti ad una nuova “sfida”: far entrare nella leggenda anche la sua versione online giocata nei portali di gaming che siamo soliti recensire. Ci riuscirà? Non ci riuscirà? Sarà solo il tempo a dirlo, ma è una scommessa che per quanto di riguarda già sappiamo come andrà a finire.

Massimo Tagliaferri
 

Massimo Tagliaferri è nato nel 1986 a Bologna ed ormai da anni vive a Milano, dove si è laureato in ingegneria informatica e lavora come programmatore. E' socio fondatore di MiglioriCasinoOnline.info, per il quale è anche responsabile di tutte le analisi tecniche, della realizzazione informatica del sito ed autore.