Australia: Il Gioco d’Azzardo cashless è l’ultima frontiera

Una piccola grande rivoluzione quella che sta arrivando in questi giorni in Australia, dove è stata votata l’introduzione di macchine per il gioco del poker e slot machines con tecnologia cashless capaci di sfruttare un nuovo sistema di pagamento innovativo totalmente dedicato ai giocatori sempre molto attivi nel Paese. Una rivoluzione importante? Secondo noi sì.

Australia: Covid e maggior controllo vogliono il gioco Cashless

Come abbiamo già spesso raccontato negli ultimi mesi sono davvero parecchi e multisfaccettati gli effetti che la pandemia di Covid-19 sta avendo sull’industria del gioco d’azzardo in tutto il mondo, effetti facilmente riassumibili in un semplice assunto: così come il gioco online sta vivendo uno dei suoi massimi momenti di splendore altrettanto non si può dire per il gioco fisico, che necessita senza dubbio di alcune novità capaci di rilanciarlo.

Una di queste novità, almeno secondo le autorità regolamentatrici del settore in Australia, è rappresentata dall’introduzione della tecnologia cashless capace di ridurre le possibilità di contagio legate all’uso delle macchinette per il gioco, un rischio forse non enorme ma comunque molto sentito da chi ormai preferisce fare affidamento al gioco online piuttosto che mettere letteralmente “mano al portafogli” per giocare nelle postazioni fisiche/terrestri.

Questa iniziativa fa parte in realtà di un progetto più ampio che coinvolge anche la necessità di vigilare sui casi di ludopatia e consiste nella sottoscrizione di una nuova carta pagamenti promossa dal Governo che permetterà appunto di giocare utilizzando la tecnologia contactless su queste macchine di nuova generazione: una card, studiata con la supervisione del garante della privacy australiano, che metterà in tasca dei giocatori uno strumento davvero ottimo sia per limitare l’uso del contante che per monitorare l’attività di gioco degli appassionati.

L’alternativa? Il riconoscimento facciale

Questa card arriva come vero e proprio compromesso rispetto a quella che era stata invece la proposta iniziale, ovvero l’inserimento di un sistema di riconoscimento facciale capace di tenere “sott’occhio” i giocatori: metodo che a poco sarebbe servito in termini di prevenzione di contagi e che molto ha fatto discutere dopo le numerose critiche ricevute dagli esercenti.

Considerando che nel 2020, appunto complice la pandemia, in Australia il gioco digtale sia cresciuto del 12% mentre quello fisico è a dir poco crollato (segnand un – 10% sulle poste giocate e del – 60% nell’indotto realizzato dalla vendita, per esempio, di bevande e cibo) gli esercenti hanno molto criticato l’idea del riconoscimento facciale, accusato in primo luogo di intimidire i giocatori ma soprattutto di richiedere un adeguamento tecnologico troppo costoso in un anno segnato invece da grandi perdite.

L’inversione di marcia verso questa card è stata quindi molto apprezzata e porterà il gioco fisico a muovere un ulteriore passo verso quello digitale ormai caratterizzato dalla possibilità di pagare nei modi più comodi agli utenti arrivando ad includere anche le criptovalute, metodo cashless per antonomasia adesso incredibilmente diffuso nel gioco d’azzardo digitale.

Quale sarà il passo successivo? Forse nessuno, probabilmente le cose andranno bene così per ancora molto tempo visto che un passo avanti è comunque stato fatto ed anche in misura piuttosto consistente, ma quello che possiamo immaginare è che questa congiunzione tra gioco fisico e digitale prima o poi sarà totale al punto da centralizzare il gioco in quello online: un futuro forse non certo, ma sicuramente plausibile ed in qualche modo auspicabile.

Le Nostre Conclusioni

Che dire di più? Dal nostro punto di vista questa notizia non solo parla dello stato del gioco fisico in questo momento, ma soprattutto delinea un percorso futuro apparentemente inevitabile nel quale noi crediamo parecchio: il gioco digitale crescerà assorbendo via via quello terrestre fino al punto che, per citare Highlander, “ne rimarrà solo uno”. E noi siamo pronti a scommettere che sarà quello online.

Se una soluzione come questa arriverà anche in Italia? E’ sicuramente troppo presto per dirlo, ma se consideriamo che vizi e virtù del dualismo tra gioco digitale e gioco fisico sono simili anche nel nostro Paese non è affatto una soluzione da escludere.

Massimo Tagliaferri
 

Massimo Tagliaferri è nato nel 1986 a Bologna ed ormai da anni vive a Milano, dove si è laureato in ingegneria informatica e lavora come programmatore. E' socio fondatore di MiglioriCasinoOnline.info, per il quale è anche responsabile di tutte le analisi tecniche, della realizzazione informatica del sito ed autore.